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Torta Susanna di Parma, la ricetta con ricotta e ganache

Luciana Coppola 7 giugno 2026
Una fetta di torta Susanna, con crema gialla e copertura al cioccolato fondente, viene sollevata da una tortiera su un'alzata bianca.

Indice

Quando una crostata deve essere morbida, cremosa e abbastanza elegante da chiudere un pranzo, la torta susanna è una scelta difficilmente deludente. In questa guida trovi dosi per uno stampo da 22-24 cm, procedimento completo, accorgimenti per lavorare frolla e ricotta, oltre a indicazioni su cottura, conservazione e varianti.

Tre consistenze fanno di questo dolce parmigiano un grande classico

  • Origine emiliana, legata soprattutto alla tradizione di Parma.
  • Struttura composta da pasta frolla, crema di ricotta e ganache al cioccolato.
  • Tempo totale di circa 5 ore, considerando riposi e raffreddamento.
  • Temperatura consigliata di 170 °C in forno statico per circa 45 minuti.
  • Segreto principale è usare una ricotta asciutta e rispettare i tempi di riposo.

Una fetta di torta Susanna, con crema gialla e copertura di cioccolato fondente, viene sollevata da una tortiera.

Che cosa rende speciale il dolce di Parma

La specialità parmigiana è una crostata con un guscio friabile di pasta frolla, un ripieno morbido a base di ricotta e una copertura lucida di cioccolato fondente. Il suo fascino nasce dal contrasto tra frolla croccante, cuore setoso e ganache scioglievole, non da una decorazione elaborata.

Le origini non sono documentate in modo univoco. Le ricostruzioni più diffuse la collegano a una pasticciera chiamata Susanna, ma si tratta di una tradizione orale, non di una certezza storica. Per me è proprio questo carattere domestico a renderla interessante: ogni famiglia può avere una proporzione leggermente diversa di zucchero, ricotta o cioccolato.

Non è una cheesecake e non è una semplice crostata alla ricotta. La crema viene cotta direttamente dentro il guscio, mentre la ganache si aggiunge solo dopo il raffreddamento. Il risultato è un dolce da credenza ricco, ma equilibrato se si sceglie un fondente dal gusto abbastanza deciso.

Ingredienti e dosi per uno stampo da 22-24 cm

Le quantità qui sotto producono circa 8 porzioni generose. Io preferisco uno stampo a cerniera, perché permette di sformare il dolce senza compromettere i bordi della frolla.

Preparazione Ingrediente Quantità
Pasta frolla Farina 00 300 g
Burro freddo 150 g
Zucchero semolato 90 g
Uovo 1
Tuorli 2
Scorza di limone e sale Quanto basta
Crema di ricotta Ricotta vaccina ben sgocciolata 500 g
Zucchero semolato 120 g
Tuorli 5
Fecola di patate e vaniglia 40 g e 1 cucchiaino
Ganache Cioccolato fondente 150 g
Panna fresca 150 g
Burro 20 g
Miele delicato 20 g

La ricotta è l’ingrediente su cui non farei economia di attenzione. Se è molto umida, lasciala sgocciolare in frigorifero per almeno 2-3 ore, meglio ancora per tutta la notte. Una ricotta acquosa rende il ripieno più lento a rassodare e può inumidire la base.

Per la copertura consiglio un fondente tra il 55% e il 70%. Con un cioccolato molto amaro il dolce risulta più adulto, mentre una percentuale bassa dà una ganache più dolce e rotonda. Burro e miele non sono decorativi: aiutano a ottenere una superficie morbida e lucida.

Come prepararla senza perdere friabilità e cremosità

1. Lavorare e raffreddare la frolla

Impasta rapidamente farina, zucchero, scorza di limone, sale, uovo, tuorli e burro freddo a cubetti. Appena ottieni un panetto omogeneo, fermati. Lavorare troppo l’impasto sviluppa il glutine e porta a una frolla più elastica e meno friabile.

Avvolgi il panetto e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Stendilo a uno spessore di circa 5 mm, rivesti lo stampo imburrato e infarinato, quindi forma bordi alti 5-6 cm. Bucherella il fondo e rimetti tutto in frigorifero mentre prepari il ripieno.

2. Preparare una crema liscia

Setaccia la ricotta, poi amalgamala con zucchero e vaniglia. Unisci i tuorli uno alla volta e incorpora la fecola setacciata. Non serve montare a lungo: una crema troppo ricca d’aria può gonfiarsi in forno e poi abbassarsi creando crepe sulla superficie.

Versa il ripieno nel guscio lasciando qualche millimetro libero dal bordo. Questo spazio è importante perché la crema tende a gonfiarsi leggermente durante la cottura.

3. Cuocere e raffreddare con pazienza

Cuoci in forno statico preriscaldato a 170 °C per circa 45 minuti. La frolla deve risultare dorata e il centro del ripieno appena fermo, non liquido. Se la superficie scurisce troppo presto, coprila con un foglio di alluminio negli ultimi minuti.

Lascia raffreddare il dolce a temperatura ambiente, poi trasferiscilo in frigorifero per almeno 2-3 ore. Questo passaggio consolida la crema e rende più facile distribuire la ganache senza trascinare il ripieno.

Leggi anche: Torte semplici e soffici - ricette, dosi e trucchi

4. Preparare una ganache lucida

Trita finemente il cioccolato. Scalda la panna con burro e miele fino a sfiorare il bollore, poi versala sul cioccolato e mescola dal centro verso l’esterno. La ganache deve essere liscia, tiepida e ancora fluida, non calda.

Versala sulla torta fredda e livella con una spatola. Per uno strato equilibrato, considero ideale uno spessore di circa 1 cm. Dopo un’ultima ora in frigorifero, la copertura sarà compatta ma non dura.

Gli errori che cambiano davvero il risultato

  • Usare ricotta troppo umida. È la causa più frequente di un ripieno molle. Sgocciolarla e setacciarla fa più differenza di qualsiasi aroma aggiunto.
  • Saltare il riposo della frolla. L’impasto caldo si deforma, si ritira e può scivolare lungo i bordi durante la cottura.
  • Cuocere a temperatura troppo alta. La frolla si colora prima che la crema sia pronta. Meglio una cottura moderata e un controllo visivo negli ultimi 10 minuti.
  • Versare la ganache bollente. Il calore scioglie lo strato superficiale della ricotta e rende la copertura opaca o irregolare.
  • Tagliare il dolce appena fatto. Anche se il profumo invita a farlo, la fetta sarà più pulita dopo il raffreddamento completo.

Un altro errore comune consiste nel cercare una consistenza completamente asciutta. Questo dessert non deve diventare un ciambellone: il ripieno corretto è cremoso ma sostenuto. Se lo si cuoce troppo, perde la sua parte più elegante e diventa gommoso.

Varianti, servizio e conservazione

La versione classica non ha bisogno di molte aggiunte. Una scorza di limone nella frolla e la vaniglia nella crema bastano a dare freschezza. In alcune interpretazioni compaiono un cucchiaino di caffè nella ganache, un goccio di liquore o una piccola quantità di confettura sul fondo.

Io userei la confettura solo in uno strato sottile, circa 80-100 g, preferendo albicocca o frutti rossi poco dolci. Una quantità maggiore copre il gusto della ricotta e rende la base umida. Anche la frutta secca può funzionare, ma meglio tostarla e distribuirla sulla ganache appena rappresa.

Servila fredda o lasciata a temperatura ambiente per 15-20 minuti. In questo modo la ganache torna morbida e la frolla recupera parte del suo profumo. È ottima con caffè espresso, tè nero o un vino passito non troppo zuccherino.

Per conservarla, coprila e tienila in frigorifero per 2-3 giorni. Il congelamento è poco conveniente perché la ricotta può separarsi e diventare acquosa dopo lo scongelamento. Prima di servirla, evita di lasciarla per ore fuori dal frigorifero, soprattutto nei periodi caldi.

Il dettaglio che decide la riuscita della fetta

La preparazione è semplice, ma richiede una sequenza precisa: frolla fredda, ricotta asciutta, cottura moderata e ganache tiepida. Non servono strumenti professionali né decorazioni complesse; serve soprattutto non avere fretta nei passaggi di raffreddamento.

Se la preparo per un pranzo, la cuocio il giorno precedente e aggiungo la copertura dopo il primo raffreddamento. Il giorno dopo la consistenza è ancora migliore, perché i tre strati hanno avuto il tempo di stabilizzarsi senza perdere il contrasto che rende questo dolce parmigiano così riconoscibile.

Domande frequenti

Una ricotta troppo umida rende il ripieno lento a rassodare e può inumidire la frolla. Lasciala sgocciolare in frigorifero per almeno 2-3 ore, preferibilmente per tutta la notte, poi setacciala prima di preparare la crema.

Cuocila in forno statico preriscaldato a 170 °C per circa 45 minuti. La frolla deve essere dorata e il centro della crema appena fermo, non liquido; se la superficie scurisce troppo, coprila con alluminio negli ultimi minuti.

La ganache va versata solo sulla torta completamente raffreddata e già passata in frigorifero per 2-3 ore. Deve essere tiepida e fluida, non calda, per evitare di sciogliere lo strato superficiale della ricotta.

Coperta e tenuta in frigorifero, si conserva per 2-3 giorni. Il congelamento è poco consigliato perché la ricotta può separarsi e diventare acquosa dopo lo scongelamento.

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Autor Luciana Coppola
Luciana Coppola
Mi chiamo Luciana Coppola e da quindici anni coltivo la mia passione per la pasticceria e la panificazione francese. Ho iniziato questo percorso quasi per caso, affascinata dalla precisione e dall'eleganza delle tecniche francesi, e da allora non ho più smesso di esplorare questo mondo. Sul sito painauchocolat.it, mi dedico a condividere le mie conoscenze sugli ingredienti, sui metodi e sui segreti che rendono unici i dolci e il pane di questa tradizione. Il mio obiettivo è rendere accessibili concetti che a volte possono sembrare complessi, spiegando passo dopo passo come ottenere risultati eccellenti anche a casa, con un occhio sempre attento all'accuratezza delle informazioni e alle novità del settore.

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